martedì 22 giugno 2010

Il primo clone di cane, è un levriero afgano e si chiama Snuppy




Certo, la clonazione della pecora Dolly nel 1996 è stata un grande risultato. Ma siamo onesti, una pecora non emoziona quanto un cane. Così, quando nel 2005 alcuni scienziati della Seoul National University hanno clonato per la prima volta un cane, un levriero afgano di nome Snuppy, ci siamo subito emozionati. Molto più che un cane, Snuppy, come ha scritto il settimanale «TIME», è stata l'invenzione più strabiliante del 2005.

Non è stata un'impresa di poco conto. Questo risultato innovativo, ottenuto dallo scienziato Woo Suk Hwang (che in seguito è stato licenziato dall'università per aver falsificato dati di esperimenti sulla clonazione di cellule staminali umane), ha richiesto molto lavoro. Snuppy è nato dopo 123 tentativi di clonazione distribuiti nell'arco di tre anni. Snuppy ha avuto anche nove cuccioli grazie alla fecondazione di due femmine clonate. E così gli scienziati hanno dimostrato per la prima volta che è possibile una riproduzione tra cloni.

Snuppy è mostrato nella foto insieme al levriero afgano maschio di tre anni, da cui sono state prelevate le cellule somatiche della pelle usate per la clonazione. (Credit foto: Woo-Suk Hwang)

mercoledì 14 ottobre 2009

diritti dei cani: Ordinanza Martini sulla tutela dei randagi (16 luglio 2009)


Si rovescia la situazione che prevedeva norme restrittive, quasi bunker per i cani, soprattutto verranno abolite la così tanto discussa black list, si al patentino per chi possiede i cani “impegnativi”, che lo potrà conseguire nelle ASL o nelle strutture predisposte per questo servizio. Il segretario Martini dice di trovare la Black List priva di prove scientifiche e chi maltratterà un animale verrà considerato un individuo di basso profilo, che dire!! A voi la lettura dell’articolo molto interessante e l’ordinanza emessa il 16 luglio 2009 in versione PDF.

Cani portatori di diritti: dignità, rispetto e benessere. La legge è pronta e presto verrà discussa dal Consiglio dei Ministri. Una legge che riassumerà tutte le ordinanze emesse per tamponare situazioni di degrado e maltrattamento. Il sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali Francesca Martini dichiara che il nostro Paese entro i prossimi cinque anni diventerà il più avanzato d’Europa nel settore. Una vera e propria rivoluzione culturale che coinvolge tutto il Parlamento, veterinari e associazioni di volontariato. “Più la coscienza del rispetto crescerà, continua Martini, più chi maltratta, abbandona e viola le regole verrà considerato un individuo di basso profilo. Si fa largo il concetto di censura sociale”. La legge prevede obbligo di microchip sui cani, anagrafi canine collegate in rete per consentire la tracciabilità dell’animale. I randagi andranno raccolti, curati e ricoverati in strutture idonee, omologate per standard di qualità, e registrati sottola responsabilità dei sindaci Le gare d’appalto dovranno aderire al controllo di qualità per il benessere animale. Per favorire l’adozione, i canili dovranno essere aperti al pubblico almeno 2 giorni la settimana per almeno 4 ore al giorno. Viene confermata l’abolizione dalla black list dei cani considerati pericolosi, poiché il sottosegretario Martini la ritiene priva di basi scientifiche. Si afferma il principio secondo cui tutto dipende dall’educazione ricevuta, dal rapporto che si è stabilito col proprietario ed anche dalla capacità di gestire cani con una notevole massa muscolare. Chi vorrà un cane definito impegnativo per mole e carattere, dovrà munirsi di patentino, ottenuto con la frequentazione di apposito corso di formazione che verranno organizzati dalle ASL o da Associazioni competenti in materia. La responsabilità è a carico del proprietario. Il guinzaglio non dovrà essere più lungo di un metro e mezzo nelle aree urbane e aperti al pubblico ed obbligo di raccogliere gli escrementi. Infine, protezione dei cani impiegati nel cinema e nella televisione che saranno tutelati dalla presenza di un veterinario esperto durante le riprese. (fonte)
ORDINANZA MINISTERIALE LUGLIO 2009

mercoledì 24 giugno 2009

Stiamo uccidendo gli animali con l'inquinamento, provochiamo il cancro ai polmoni, un po' come succede a noi.....



Stiamo inquinando il nostro paese…il MONDO!! Gli animali che sono in via di estinzione per il progresso dell’uomo, ora si trovano ad affrontare un altro problema. L’inquinamento ambientale che contamina la natura provoca il cancro a quelle specie di animali che vivono nella natura. Il cancro si sviluppa maggiormente nei polmoni, così stiamo uccidendo noi e anche LORO!!


Animali: il cancro aumenta tra le specie che vivono in natura


MILANO - L'inquinamento dell'ambiente naturale minaccia gli animali selvatici anche attraverso il cancro, che li colpisce con un'incidenza sempre piu' elevata. Lo affermano gli scienziati della Societa' di conservazione della Fauna e della Flora di New York che hanno rilevato un aumento negli ultimi anni dei casi di tumore negli animali e hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Nature Reviews Cancer. Le specie piu' a rischio sono quelle in via d'estinzione, come il demonio della Tasmania, un piccolo marsupiale carnivoro che e' passato da 150.000 esemplari nel 1996 a meno della meta' nel 2008, a causa di un devastante cancro al viso che nel 65% dei casi si e' esteso al resto del corpo, colpendo soprattutto i polmoni. Particolarmente prese di mira anche le balene beluga dell'estuario dei fiume San Lorenzo in Canada, per cui negli ultimi 17 anni il cancro e' stato la seconda causa di morte: nel 27% degli esemplari adulti e' stata registrata la presenza di un tumore. (Agr)

Numeri utili

  • Lega Nazionale per la Difesa del Cane telefonando al nr. 0226116502 oppure indirizzando una mail a info@legadelcane.org.